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Presentazione |
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La storia La cooperativa è stata fondata nel 1997 da un gruppo di 25 soci e allievi dell' Associazione Romana di psicoterapia dell'Adolescenza, coordinati dalla dottoressa Giovanna Montinari. Il nostro gruppo è unito dalla comune passione per il lavoro con i giovani e con quanti sono a loro vicino e dalla consapevolezza che l'adolescenza sia una fase della vita in cui spesso un aiuto psicologico tempestivo ed efficace (rifornimento) consente all'adolescente di riavviare il suo spontaneo processo di crescita e sviluppo maturativo (il suo volo). La nostra finalità è quella di offrire un servizio di riferimento che sia facilmente accessibile ai giovani fra i 14 e i 24 anni di età; un servizio in grado di aiutarli a divenire soggetti attivi nell'analisi dei loro bisogni senza correre il rischio di essere predefiniti da un contesto sanitario e psichiatrico o condizionati da tariffe troppo onerose per le loro difficoltà economiche. Cerchiamo pertanto di muoverci verso il superamento del modello privatistico individuale, per una maggiore contestualizzazione dell'intervento. Il nostro quadro teorico Il quadro teorico di riferimento che riteniamo più utile per comprendere la complessità delle dinamiche giovanili è quello psicoanalitico. In particolare ci ispiriamo al filone tracciato da Arnaldo Novelletto e dalla sua scuola (Gruppo Romano adolescenza prima e ora ARPad, Associazione Romana per la Psicoterapia dell'Adolescenza) che nel corso di un lungo arco di tempo ha sviluppato uno specifico approccio all'adolescente problematico, differenziandolo da quelli adatti ai bambini, su un versante, e agli adulti sull'altro. Ricordiamo fra i molti concetti innovativi della scuola di Novelletto quello della "diagnosi lunga" (A. Novelletto) che si riferisce all'importanza di dare spazio all'adolescente perché l'immagine che egli ha di Sé possa evolvere da diagnosi segreta a diagnosi condivisa con il terapeuta consulente; del "compagno adulto" (Marco Lombardo Radice) relativo all'esperienza di accompagnamento da parte di giovani psicologi di adolescenti gravemente disturbati che consente loro di fare esperienza fuori dallo spazio ristretto della famiglia; della "terapia senza paziente" (Paola Carbone) che si riferisce al lavoro con i genitori che chiedono aiuto per un figlio finalizzato a sostenere la coppia genitoriale nel focalizzare e restituire al figlio un'immagine più integrata di Sé che possa motivarlo alla consultazione psicologica. Esperienze preziose a cui facciamo riferimento sono il lavoro svolto da Gianluigi Monniello e Adriana Maltese con i gruppi di adolescenti presso il Servizio Adolescenza dell'Istituto di Neuropsichiatria Infantile dell'Università "La Sapienza" di Roma e quello di Mauro Ferrara e Ugo Sabatello presso il Reparto diurno dello stesso istituto. |
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